Il PONTE TIBETANO PIÙ SPETTACOLARE AL MONDO SARÀ REALIZZATO NEL COMUNE DI BLENIO

La passerella unirà i monti di  Prato D’Oro e Pian Pramesti

– ATTENZIONE!!! TRATTASI DI UN PESCE D’APRILE –

Attraverserà la Val Soia e l’omonimo riale ad un’altezza di 435 metri dal punto più basso, il monte Gufera situato all’imbocco della valle stessa, e sarà lungo 1800 metri. Questi gli incredibili numeri del ponte tibetano che sarà realizzato nel comune di Blenio e che unirà i due monti di “Pradóir” e “Pian Premesti”, davanti al panorama mozzafiato , della vetta più alta del Ticino, l’Adula.

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Un ponte unico nel suo genere, realizzato ad un’altezza variabile sul livello del mare fra i 1460 metri di Prato D’Oro e i 1536 del punto d’appoggio di Pian Premesti, che surclasserà qualunque altra opera simile conosciuta. Basti dire che il ponte tibetano che attualmente detiene il record per essere il più lungo al mondo si trova a Castelsaraceno, in Basilicata, e misura “appena” poco più di 850metri disposti però su ben quattro punti d’appoggio, mentre invece il ponte bleniese ne conterà solo due.

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Proprio a causa della difficoltà che quest’opera presenta, il progetto prevede la costruzione di una struttura in funi d’acciao da 9,3 cm, pesante oltre 18 tonnellate, pluricampata e autoportante invece del normale monocampata al quale siamo abituati (un esempio, il Carasc di Sementina), ancorata con una serie di tiranti agganciati a petalo nella roccia alle due estremità di Prato D’Oro e Pian Premesti, come anche in mezzo alle campate, dove saranno sorretti da un cavo centrale del diametro 15, 2 cm. Il tutto per una spesa di quasi 3milioni e 300mila franchi svizzeri, finanziata interamente da sponsor privati.
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Altra particolarità del manufatto che attraverserà la Val Soia, sarà il fondo completamente trasparente, composto da uno speciale vetro infrangibile e inscalfibile, e intercalato con delle e strette solide griglie di acciaio.

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Nonostante la lunghezza e l’altezza, attraversare il ponte non dovrebbe essere particolarmente terrificante, in quanto sono previsti dei parapetti assai alti e perché, grazie a un nuovo sistema di ammortizzazione delle vibrazioni, lo stesso sarà soggetto a pochissime oscillazioni. Il tragitto durerà circa 40 minuti, ma il percorso potrà essere fatto solo durante le giornate di bel tempo, in quanto, per questioni di sicurezza i promotori sconsigliano il transito in caso di temporale.
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L’accesso alla struttura sarà facilitato dalla trasformazione dell’attuale teleferica per il trasporto di materiale che da Dangio sale a Pratodoro. I promotori hanno infatti avviato delle trattative con gli enti locali al fine di modificare l’intero impianto per renderlo idoneo al trasporto pubblico di persone. In alternativa potrebbe anche essere costruita una nuova funivia che da Torre salirebbe a Pian Premesti, ma in questo caso i tempi di realizzazione si potrebbero allungare sensibilmente.
Per la ricezione dell’importante concentrazione di pubblico, che certamente affluirà nella zona con l’intento di salire al ponte Tibetano, è prevista la realizzazione di un parcheggio a valle della frazione di Aquila con accesso diretto dalla strada Cantonale per il Lucomagno.

Immagine da Largario 3.jpgL’opera, promossa da una cordata di imprenditori ticinesi consorziati con la multinazionale cinese delle costruzioni Broad Ceylor Building (conosciuta nel mondo proprio per  aver realizzato diverse opere ardimentose, tra i quali l’edificazione completa di un palazzo di 30 piani in sole 360 ore), è stata pensata con l’intento specifico di  promuovere la pratica del trekking alpino e sensibilizzare la visita e la conoscenza delle aree naturali del territorio, come pure di aumentare la visibilità e fruibilità del nuovo Comune di Blenio e per riflesso di tutta la valle di Blenio.

XesempleX2.jpgL’intero progetto sarà presentato prossimamente in conferenza stampa presso la ex fabbrica di cioccolato Cima Norma di Dangio Torre con anche una serie di trasporti in quota con elicottero, per la stampa accreditata e le autorità comunali e patriziali, con destinazione Pian Premesti. In merito saranno disponibili pure una ventina di posti anche per gli abitanti del Comune di Blenio che vorranno salire in quota con promotori e autorità, ma sarà necessario riservare il proprio seggiolino presso la Redazione di Voce di Blenio, alla mail: redazione@vocediblenio.ch.
Le prime venti persone che si prenoteranno si aggiudicheranno un posto per un volo su Pian Premesti.

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Nella parte centrale del numero  di aprile di Voce di Blenio dedicheremo un dossier di approfondimento su questo importante progetto, corredato da fotografie, piani tecnici e interviste ai promotori.

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Il granito di Morocutti

di Giorgio Genetelli

Morocutti era fatto a somiglianza con le pietre del suo paese, Iragna: dure e ostinate, ma capaci di svelare opere iscalfibili e durature.
“Ohi zio, possiamo fare due parole?” chiedevamo d’un fiato, prima che imboccasse l’uscita sul campo.
“Con voi non parlo” rispondeva. “Anche ieri palate di merda”.
Si riferiva alle pagelle di noi giornalisti, non sempre generose, che partivano alla volta del suo umore, già nero per la sconfitta.
“Eh, ma dai, sono in linea con la tua prestazione…”
“Io gioco come tu scrivi: male”
(…)

Continua a leggere su “LIBERTARIO 2016” al link: Il granito di Morocutti

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Demetra Solari, seconda nella tappa di Coppa del Mondo U20 di scherma a Digione (F)

… e strappa la qualificazione per i Campionati Europei di Sochi (RUS) e i Mondiali di Verona (I)

La schermitrice bleniese Demetra Solari, da alcuni anni domiciliata nel Canton Friborgo, lo scorso 17 febbraio a Digione (F) ha conquistato il 2° posto nella sesta e ultima tappa della tournee di Coppa del Mondo U20 di scherma, con l’arma della spada.
Demetra Solari (N°21 del ranking mondiale) ha raggiunto il prestigioso risultato al termine di una serie di tredici combattimenti, di cui sette a eliminazione diretta, durante i quali è avanzata come un rullo compressore battendo tutte le sue avversarie, per arrivare poi in semifinale ad affrontare in un combattutissimo incontro l’americana Anne Cebula (N°61 al mondo) al termine del quale si è imposta con il risultato di 11 a 10.

In finale, l’atleta ticinese si è trovata davanti la fortissima italiana Federica Isola, già Campionessa del mondo 2017 della stessa categoria e N° 1 al mondo (dominatrice dell’attuale stagione) contro la quale, malgrado un combattimento coraggioso, purtroppo nulla ha potuto e alla fine l’italiana ha portato a casa l’incontro per 12 a 5.
Ma questa prestigiosa medaglia d’argento ha garantito a Demetra la qualifica per uno dei 4 posti a disposizione per i Campionati europei di Sochi, che si disputeranno dal 4 al 11 marzo e che la vedranno combattere nel concorso individuale e in quello a squadre.
E non è finita qui! Infatti la giovane atleta originaria di Olivone rappresenterà la Svizzera anche in occasione dei Campionati Mondiali U20 2018, che si terranno a Verona dal 1 al 3 aprile prossimi. La gara di Digione era l’ultima chance per Demetra di essere selezionata per i due importanti appuntamenti e la giovane, con grande determinazione, ha saputo sfruttare tutte le sue potenzialità per imporsi.

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Demetra Solari, determinata! Alla fine conquisterà il secondo posto a Digione, per volare agli Europei e ai Mondiali nell’arma della spada.


Sanremo 2018 – Non mi avete fatto niente

Meta & Moro, dalla contestazione alla vittoria nel Festival della Canzone di “Casa Baglioni”

Per una volta siamo seri ed onesti, questo non è stato il Festival di Sanremo, ma una format televisivo dal nome “Casa Baglioni”, che per fortuna dopo tanto cantar giunse infine al termine!
Anche in quest’ultima serata il padrone di casa non voluto farsi mancare proprio nulla, aprendo subito le danze dei duetti autocelebrativi accompagnandosi con la rediviva (ma certo energica) Laura Pausini. Laura che, dopo l’esibizione in copia con Baglioni in “Avrai”, ha pensato bene di raggiungere tutto il suo pubblico dentro e fuori dall’Ariston, correndo in ogni dove per il teatro sulle note di “Come se non fosse stato mai amore” fino a sbucare su red carpet all’esterno dello stesso, regalando a tutti fans una sorpresa inaspettata.
E intanto i Campioni sciorinano via lenti o anche veloci, a dipendenza del vento che tira, fino a quando il buon Favino si mette a monologare un testo tratto da “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, la voce di un emigrato immaginario che non vuole più reggere il gioco di chi continuamente lo vuol mandare di qua e di là per sfruttare le sue mani e il suo lavoro… tutto ciò per portarci all’introduzione di Fiorella Mannoia con la sua “Mio fratello che guardi il mondo”, alle spalle della quale, come la gramigna, ancora una volta spunta l’invadente figura del Baglioni accentratore.
Non c’è niente da fare, proprio non riesce limitarsi, è più forte di lui!

Ma il carrozzone arranca, si va avanti a passi lenti, e a dieci minuti dalla mezzanotte siamo arrivati al 18° artista in gara. Non finisce mai, non vuole finire mai…
Canta il 19 e infine canta pure il 20. Nemmeno il tempo di respirare che sul palco arrivano Nek, Max Pezzali, Renga e dietro a reggere la coda il sempiterno Claudio Baglioni. Parte la base di “Avrai” e tutti a cantare in allegria. Tre minuti, cari saluti e via, il palco si svuota e subito si ripopola di un improvvisato coro; Baglioni (Ancora!!!), Favino e Edoardo Leo partono a manetta con una rivisitazione di “Mi va di cantare”.
Infine arriva il momento tanto atteso da tutti; cinque giorni dopo che la prima nota è risuonata sul palco dell’Ariston, le classifiche semidefinitive fanno la loro apparizione , riservandoci persino un uovo fuori dal nido; in finale schizzano Annalisa con la sua “Il mondo prima di te”, Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza” e Ermal Meta & Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”. E chi è l’ovetto a sbalzo? Annalisa!

Riparte un nuovo giro di votazioni per la gioia di TIM ma il tempo stringe.
Il cervello non ha ancora fatto in tempo a metabolizzare la news che ci è stata gettata sul tavolo poc’anzi, che Baglioni e compagnia sono raggiunti sul palco da Sabrina Impacciatore (che scivolando se ne va a gambe all’aria) e tutti insieme appassionatamente si lanciano nell’interpretazione de “La canzone intelligente” (mitico brano portato al successo nel lontano 1973 da Cochi e Renato) mandandoci tutti in overdose definitiva da Baglioni.

Giù tutti di nuovo e via a consegnare premi della critica e cotillon a destra e a manca. Poi finalmente arriva la fatidica busta con la sentenza definitiva:
Vincono la 68° edizione del Festival di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, al secondo posto lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”, terza Annalisa con “Il mondo prima di te”.

Grazie dei fiori, buonanotte a tutti e arrivederci all’anno prossimo (senza Baglioni, si spera).

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Fabrizio Moro & Ermal Meta, vincitori della 68a edizione del Festival di Sanremo


Sanremo 2018 – Rock a due a due, come se non ci fosse un domani

… finché diventa dispari!

Niente da dire, questa terza serata è stata un’inarrestabile onda rock a due a due, come se non ci fosse un domani!
Si parte subito forte con i padroni di casa a tirare la fuga con una personalissima rockeggiante versione di “Heidi”, ma in questo caso però si può parlare piuttosto di trio invece che di rock a due a due. Tuttavia siamo appena agli inizi e la serata si presenta scalpitante come un derby all’ippodromo Le Bettole di Varese, dove saranno i duetti spinta all’estrema potenza a farla da padrone e dalla quale nemmeno il dittatore artistico Claudio Baglioni ha saputo sottrarsi. E così da dietro le quinte dell’Ariston ecco spuntare una Gianna Nannini in grande spolvero che con Baglioni ha pensato bene di andare a tirar fuori una versione di “Amore bello” che tutto era men che inedita. La dama rock della canzone italiana, per l’occasione bianco vestita con tanto di scarpe rosse con rifiniture petrolio a fare da pendant, si è espressa al meglio, sostenendo il cantautore romano in tutto e per tutto, senza farsi mancare niente e sollecitandolo in un momento di calo con una bella e sana toccatina al deretano del cantautore romano.

Ma facciamo un passo indietro per ricordare a chi ci legge che prima di tutto questo bel popò di roba si sono esibiti le otto “Nuove proposte”, il futuro (si spera) della canzone leggera italiana. Pubblico, sala stampa e giuria degli esperti hanno infine decretato che a portarsi a casa il trofeo del Leone Rampante dedicato al vincitore di categoria fosse Ultimo con “Il ballo delle incertezze”, il quale si è pure aggiudicato il Premio Regione Liguria Luzzati.
Il premio della Critica “Mia Martini” per la sezione nuove proposte è andato a Mirkoeilcane con il brano “Stiamo tutti bene”, mentre il Premio Sala Stampa Lucio Dalla è stato assegnato Alice Caioli con “Specchi rotti”.

Rock a catinelle, anche nello spazio “coretto da teatro”, con un inedito Baglioni (sì, sempre Claudio e non Lorenzo) nell’impacciata veste di direttore d’orchestra, a dirigere l’aria di “Libiamo ne lieti calici” da La traviata, e la Hunziker e Favino a satellitare senza precisa meta sull’improvvisato palchetto;
Rock a thriller con “l’intervista/canzone” che vede Baglioni (ancora una volta) in coppia con la giornalista di “Chi l’ha visto” Federica Sciarelli;
Rock a valanga, in questo caso si può ben dire, quando sul palco si è presentato Piero Pelù per accompagnare (indovinate un po’ chi?) in una personalissima versione di “Il tempo di morire” dell’indimenticato Lucio Battisti.

Insomma una serata rock come se tempestasse, con tanto di tuoni e fulmini… per tacer dei duetti delle canzoni in gara delle quali però noi, per par condicio , ancora una volta non parleremo.

Alla una e quindici minuti sono finalmente arrivate le ennesime classifiche provvisorie, che hanno confermato in vetta Diodato & Roy Paci, Max Gazzè, Giovanni Caccamo, Ermal Meta & Fabrizo Moro, vanoni con Bungaro e Pacifico.

Prima di chiudere il pezzullo però è giusto assegnare anche una nota rock di merito a Baglioni e commissione artistica (invero su suggerimento, pare, di Cristiano Malgiolio) per aver assegnato il premio alla carriera alla grande Milva, impossibilitata purtroppo a ad essere presente all’Ariston per problemi di salute. La Pantera di Goro ha però voluto delegare in sua vece la figlia Martina Corgnati per ritirarlo e ringraziare pubblico e Festival per tutto l’affetto tributatogli in oltre cinquant’anni di carriera e 15 + 1 Festival di Sanremo che l’hanno vista protagonista. 

E con questo vi salutiamo e auguriamo a tutti una buonanotte rock a due a due, … finché diventa dispari!

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Noemi, che nella serata duetti si esibita con Paola Turci, assalita dai fans all’uscita dal suo hotel.

 

 


Sanremo 2018 – Il risveglio del dinosauro

Riprende vita il Festivalone, snellendosi in fase di crociera

“Una vita in vacanza, una vecchia che balla…”, magari sarà l’effetto Gabbani a sindrome cinese, cercato e trovato da “Lo Stato Sociale”, o forse semplicemente il fatto che il troppo storpia, sta di fatto che nel corso della terza serata dello show baglionicentrico dell’anno pare essersi risvegliato dal suo intorpidimento, per finalmente prendere quel giusto ritmo che si conviene ad un evento del genere.  Per non dire del fatto che il palco di Sanremo in questa sua terza serata ha saputo sciorinare all’Italia televisiva un certo bel numero di ospiti importanti, oltre ai quattro giovani delle “Nuove proposte”, Mubindi, Eva, Ultimo e Leonardo Monteiro.

Finita l’esibizione delle promesse della musica italiana del prossimo futuro, ecco che nuovamentete le assi del vecchio Ariston sono tornate ad essere calcate dalla categoria “Campioni”, fra i quali figuravano anche i figli rifiutati e poi ripescati, Ermal Meta & Fabrizio Moro. Canzone “sicuramente inedita” per effetto del “minore/uguale del 30%”, ha decretato mamma Rai!
Sia detto senza alcun pudore, in effetti non che noi qui in sala stampa ci abbiamo poi capito molto, ma sta di fatto che questo è il verdetto che la commissione d’inchiesta del Festival e la direzione della RAI hanno partorito. Tanto tuonò che infine non piovve!

Va beh, niente di che! Alla fine della fiera Big e ospiti si sono prodigati tutti insieme appassionatamente per risvegliare i torpori del pubblico teleRAIvisivo che, per niente al mondo,  da sessantotto anni a questa parte non si perde una sola puntata del dinosauro festivaliero… Campioni a gogo con l’aggiunta di James taylor, Gino Paoli, Virginia Raffaele, Nino Frassica, Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi, e mi scuso con chi ho magari ho dimenticato.

Menu ricco con dessert assicurato da tanto di classifiche provvisorie, che anche questa volta saltano fuori dal cilindro di Baglioni ben oltre la una di mattina, che hanno sentenziato quanto segue: Max Gazzé, Stato Sociale e Ermal Meta & Fabrizio Moro in testa di una buona lunghezza e tutti gli altri a inseguire.
Ancora una volta i dati inerenti le “Nuove proposte” non sono pervenuti!
Detto ciò, tutti a nanna e spegnere la luce.

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The Colors che a Sanremo 2018 propongono “Frida”


Sanremo 2018 – S’ingolfa il Despacito…

IL secondo atto avanza claudicante, mentre i dati d’ascolto proclamano il successo della prima serata come se non ci fosse un domani!

Ok!
Il mattino è passato indenne fra i balconi non ancora fioriti di Sanremo e la balconata fluorescente del Teatro Ariston di Sanremo; ora è di nuovo sera e tempo di Festival e di canzoni. Intanto aleggia nell’aria il sentore della presunta frode innescata dal pasticciaccio Meta Moro che insistentemente ribadiscono  “Non mi avete fatto niente”. In effetti, se fosse, potreste essere voi ad aver fatto qualcosa di poco chiaro. Certo, non siamo ai livelli dei Tour de France di Lance Armstrong o del doping di stato organizzato dalla Federazione Russa in occasioni delle Olimpiadi invernali di Sochi del 2014, ma sta di fatto che per qualcuno lo scherzetto giocato dai due artisti non è per niente una cosa da lasciar passare senza conseguenze. Pertanto Ermal Meta e Fabrizio Moro sono stati sospesi dalla gara di Sanremo “in attesa di approfondimenti tuttora in corso sulla vicenda della presunta violazione del regolamento del Festival da parte della canzone”.
E questo è quanto!

Seconda serata orfana quindi di Meta Moro, ma che vede l’esordio del primo gruppo di quattro giovani della categoria “Nuove proposte”. Apre la gara Baglioni, Lorenzo e non Claudio, e poi strada facendo seguono Giulia Casieri, Mircoeilcane e infine Alice Caioli.
Letta così la storia parrebbe scorrere veloce e sicura lungo i binari dello show. E invece no!
Come già i “campioni” ieri sera, anche i giovani delle “Nuove proposte” in gara in questa seconda serata presentano delle canzoni di ottima fattura. Niente da dire, questi ragazzi sanno il fatto loro. Ma il resto dello spettacolo continua a claudicare pericolosamente, lento e infarcito di battute inutili e con una ridondanza pazzesca di estratti della carriera artistica del Direttor Baglioni. Dulcis in fondo, ci mette del suo anche Sting a spiaccicare la ciliegina sulla torta festivaliera, esprimendosi in italiano distorto in una personale versione di “Muoio per te”.
Diciamocelo chiaramente, non è che questa edizione di Sanremo sia brutta, anzi… le canzoni si fanno valere, la ricerca musicale è certamente di alto livello, l’orchestra è superba e la scenografia spettacolare. Quanto a presentazione però non ci siamo proprio; fra il despacito ingolfato di Favino, incursioni improvvisate sul palcoscenico e scenette inutili, la lentezza è ormai irrecuperabilmente cronica.
Ma gli ascolti della prima serata hanno decretato l’ampio successo della formula ideata da Baglioni e compagni, con oltre 11 milioni di telespettatori incollati agli schermi, che corrisponde ad uno share del 52%. Questo dato stabilisce quindi inconfutabilmente che il sottoscritto ha torto marcio e che invece gli italiani amano le formule dalla lunghezza infinita.
D’altra parte l’arrivo a fasi alterne di Pippo Baudo, Biagio Antonacci e Il Volo non possono che essere già da soli garanzia di indiscutibile successo. Così non ci resta che rimanere ammirati dalla bravura di Baglioni, abile burattinaio del teatro fantastico delle italiche emozioni, musicali e canore.

Finalmente, passata la mezzanotte da oltre 65 minuti,  ecco che le classifiche provvisorie fanno la loro comparsa in coda al mediatico evento sanremese, decretando Ron; Diodato con Roy Paci; Ornella vanoni con Bungaro e Pacifico, in vetta alle preferenze di pubblico a casa e sala stampa. Nuove proposte, dati non pervenuti!
E con ciò… buonanotte!

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Ornella vanoni con Bungaro e Pacifico, in vetta alle preferenze di pubblico e sala stampa